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Mi piacciono i cani sin da quando ero una bambina ma cavolo non avrei mai pensato di diventare una volontaria! Mi ricordo come se fosse ieri il giorno in cui per la prima volta varcai quel cancellone verde. La mia reazione?! Ovviamente mi misi a piangere a dirotto. Non sopportavo l’idea di vedere quelle povere anime chiuse in una gabbia, soli e con occhi che imploravano pietà e trasmettevano enorme tristezza.

Da quel giorno in poi le domeniche e le calde mattine d’estate con la zia Luisa passavano ed io provavo sempre le solide emozioni: rabbia e impotenza. Volevo aiutarli, tutti i giorni mi tormentavo e mi chiedevo cosa avrei dovuto fare per vederli fuori da lì (mi sono poi resa conto che noi volontari li rendiamo felici  anche con delle semplici  passeggiate, coccole, corse e cibo in quantità).

Poi un giorno arriva lui… Block. Ecco lui è stato uno di quei cani che entrano nelle tua vita e non hanno intenzione di andarsene. E’ stato uno dei miei più grandi amori che sicuramente porterò nel cuore per tutta la vita. Insieme abbiamo trascorso più di un anno tra giochi, bagni nel fiume, corse sfrenate, caldo torrido e freddo pungente… Tutti noi volontari abbiamo cercato disperatamente una soluzione per lui perché a mano  a mano che i giorni e i mesi passavano il suo sguardo si faceva sempre più rassegnato e triste. Non sopportavo assolutamente che un’anima pura come la sua non venisse notata da nessuno… Pensai: “ Sulla terra siamo in tantissimi, è possibile che nessuno si innamori di questa testuggine nera?”

Ad un certo punto della sua permanenza in canile mi prese l’idea di adottarlo e iniziai subito il convincimento dei miei genitori che ovviamente dissero di no. Piano piano però mi sono abituata alla decisione e ho iniziato ad appendere locandine per tutta Milano… poi però fortunatamente arrivò quel giorno tanto atteso. “Block è ancora disponibile”? Fu un’emozione immensa sentire quelle parole, ovviamente piansi lacrime di gioia! L’ultimo giorno in canile di Block è stato il più duro di tutti: quello che feci fu rivolgergli tutte le attenzioni possibili, baciarlo sul naso e raccomandargli di fare il bravo cane cosa che gli riusciva e tuttora (penso😊) gli riesce benissimo. Penso che anche lui quel giorno sapesse cosa sarebbe successo, lo si vedeva dai suoi occhi che trapelavano soddisfazione e felicità di aver avuto delle zie che lo abbiano amato, protetto e fatto conoscere la vita vera, la libertà e la bellezza di essere un cane.

Spero solo che lui si ricordi di me come io di lui. Buona vita amico mio, ti voglio bene!!